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Opportunità / Pane fresco, la Regione lancia il marchio a tutela di produttori e rivenditori

Cagliari, 12 gennaio 2018 - “Unmarchio grafico semplice, riconoscibile, contemporaneo ma con un forte richiamoalla tradizione, che identificherà in modo chiaro i produttori di pane frescodella Sardegna e aiuterà i consumatori a trovare un prodotto sano, fresco e diqualità”. Con queste parole, stamattina a Cagliari, nella sede dell’assessoratoregionale del Turismo, Artigianato e Commercio, l’assessora Barbara Argiolas hapresentato alla stampa il nuovo contrassegno e la linea grafica coordinata inmateria di tutela di tutela della panificazione e delle tipologie da fornotipiche della Sardegna, approvati dalla giunta regionale nella seduta dimercoledì scorso.

 

La legge del 2016. “Con la legge n. 4 del 21 marzo2016 – continua Argiolas - la Regione ha normato e disciplinato in manieraorganica l’attività di produzione e di vendita del pane, sostenendo evalorizzando l’intera filiera della Sardegna e delle sue tipologie tipiche, conl’obiettivo di modernizzare e rendere più efficiente un settore nel qualel’eccellenza dell’agroalimentare sardo si esprime in una molteplicità diproduzioni tipiche conosciute anche al di fuori dell’isola. Un altro degliscopi della legge era quello di garantire maggiore tutela e informazione a chiil pane lo compra e consuma quotidianamente. E in questa direzione va dunquel’approvazione del nuovo contrassegno e dell’identità visiva coordinata, cherealizza quanto previsto dall’articolo 7 della legge del 2016 e si affianca auna campagna di comunicazione partita prima di Natale: mirata alle famiglie, aigiovani e ai giovanissimi, vuole incentivare l’acquisto e il consumo di panefresco e l’educazione alimentare".

 

Un concorso di idee per il contrassegno. Perfavorire al massimo il coinvolgimento di operatori e territori, il nuovomarchio del pane fresco in Sardegna è scaturito da un concorso di idee banditodall’assessorato alla fine dello scorso mese di ottobre. “Abbiamo ricevuto – haspiegato l’esponente della giunta - circa 65 proposte grafiche, a riprova delgrande interesse verso un prodotto tanto semplice quanto rappresentativo dellenostre comunità”. La commissione di valutazione ha selezionato 5 finaliste, perpoi decretare come prima classificata quella di Stefano Asili: due spighe chesi intersecano e compongono l’immagine della Sardegna all’interno di uncerchio, con un segno grafico in equilibrio tra le tradizioni più antiche e leespressioni artistiche contemporanee della Sardegna.

 

Il regolamento per rilascio e revoca del contrassegno.Contestualmente alla formalizzazione della scelta del contrassegno, la giuntaregionale ha confermato il disciplinare per il rilascio e la revoca dellostesso. Il marchio, di cui è proprietaria la Regione Sardegna, potrà essererichiesto attraverso il SUAPE (Sportello Unico per le Attività produttive e perl'edilizia) da parte del produttore del pane fresco e potrà essere esposto inmaniera visibile nelle sedi di produzione e vendita o sui sacchetti o le altremodalità di confezionamento. Non potrà essere modificato, alterato ocontraffatto in alcun modo e potrà essere revocato qualora, durante l’opera divigilanza e controllo esercitata dalle ASL e dai Comuni competenti, venganoriscontrate violazioni di quanto normato dalle legge 4/2016 o comportamenti chedanneggiano la filiera di qualità rappresentata dal contrassegno.

 

Continua rilancio della panificazione.“Grazie anche allo stanziamento di 200 mila euro previsto dalla nuovaFinanziaria – ha concluso Barbara Argiolas - la Regione vuole continuarel’opera di tutela, rilancio e valorizzazione di una delle nostre produzioniagroalimentari più autentiche e legate al nostro vivere quotidiano, ma anchepiù minacciate dalla crescita dell’offerta di pane congelato o precotto. Ilpane non è solo un alimento base del nostro mangiare, un pilastro dell’identitàculturale delle comunità sarde e del nostro vivere quotidiano ma anche unmotore di sviluppo sociale ed economico soprattutto nelle nostre zone interne,dove i panifici e le piccole attività artigianali e commerciali ricoprono ilruolo di autentici presidi del territorio. In questi mesi, abbiamo portatoavanti un lavoro molto proficuo col tavolo tecnico istituito dalla legge del2016, nella quale, oltre ai rappresentanti dell’assessorato del Turismo,dell’Agricoltura e delle agenzie regionali AGRIS e LAORE, siedono gli espertiindicati dalle associazioni di categoria dell’artigianato e del commercio”.

 

2018, anno del cibo. Per il 2018, nominato dalMibact come “Anno del cibo”, “vogliamo continuare nel solco dell’anno appenatrascorso, durante il quale, grazie alla collaborazione con le agenzieagricole, gli enti locali, le Camere di commercio, abbiamo proposto una seriedi iniziative e manifestazioni sia sul territorio che fuori dall’isola per farconoscere e valorizzare le nostre produzioni d’eccellenza. Inoltre – haconcluso Barbara Argiolas - vogliamo dare piena attuazione alla legge del 2016:uno degli obiettivi della Regione sarà quello di agevolare, assistere eincentivare i produttori locali che intendano accedere al regime delledenominazioni di origine protetta, delle indicazioni geografiche protette edelle specialità tradizionali garantite. Sono una garanzia di qualità delprodotto ma anche un veicolo che favorisce una più facile diffusione suimercati".

Pubblicato il 12/1/2018 alle 15.0 nella rubrica Copertina.

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